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I migliori album dei Radiohead

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I Radiohead: una delle migliori band di sempre.

I Radiohead sono, senza alcun ombra di dubbio, una delle band musicali più importanti della storia della musica mondiale.

Formatosi nel 1985, assumono il nome che ha reso celebre questo gruppo solo nel 1992. Prima erano conosciuti come “On a Friday“.

Contano attualmente trenta milioni di dischi venduti in tutto il globo terrestre. La band inglese, che ha rivoluzionato la musica alternative rock odierna, è composta da Thom Yorke, leader indiscusso del gruppo, nonché front-man che suona sia chitarra che al pianoforte; Jonny Greenwood che si occupa della chitarra solista, delle tastiere e dei sintetizzatori; Ed O’Brien, chitarrista e che fa anche da seconda voce; Colin Greenwood, anche lui ai sintetizzatori e in più è il bassista della band; e infine Philip Selway alle percussioni.

Gli album dei Radiohead, la discografia

I Radiohead contano all’attivo dodici album pubblicati, di cui dieci in studio (tra i quali un remix) e due raccolte.

La loro discografia presenta una vasta gamma di sonorità, facendo conoscere al mondo intero un nuovo modo di fare musica nel proprio genere.

Di seguito l’elenco dei loro album: esordiscono con “Pablo Honey” nel 1993; il loro secondo album prende il nome di “The Bends“, uscito due anni dopo il precedente, ovvero nel 1995; poi è la volta di “OK Computer” nel 1997, l’album che ha rivoluzionato le sonorità di quegli anni; nel 2000 la band sforna “Kid A“; seguito da “Amnesiac” pubblicato subito l’anno successivo; “Hail to the Thief” è il loro sesto album uscito nel 2003; quattro anni dopo è la volta di “In Rainbows“; il loro penultimo album è “The King of Limbs” pubblicato nel 2011; e alla fine arriviamo ai giorni nostri con la loro ultima fatica: “A Moon Shaped Pool” concepito nel 2016.

Come precedentemente annunciato, la band ha pubblicato nel 2011 un album composto perlopiù da remix chiamato “TKOL RMX 1234567”. Le loro migliori canzoni sono state riunite e messe insieme in due raccolte che prendono il nome di “Radiohead Box Set” e di “Radiohead: The Best Of” uscite rispettivamente nel 2007 e nel 2008.

Radiohead Album Boxset
  • Record Label: Capitol
  • Catalog #: 5099951722920
  • Year of Release: 2007
  • Radiohead Album Boxset
  • EMI Mktg
Radiohead: The Best Of (2 CD + DVD)
  • Record Label: Emi
  • Catalog #: 2429162
  • Country of Release: NLD
  • Year of Release: 2009
  • Note: -2 cd + DVD-

Gli inizi con “Pablo Honey”

Prima di pubblicare l’album, la band sfornò un EP dal nome “Drill” che non ebbe molto successo, e non fece una bella figura nelle classifiche britanniche.

Subito dopo, i Radiohead decisero di cambiare i loro produttori e, l’immediato risultato di questa scelta, fu l’uscita del loro album di debutto che prende il nome di “Pablo Honey”. Il disco subì l’influenza dell’indie rock del momento, e ascoltando i brani da cui è composto viene facile fare un paragone con alcune canzoni dei R.E.M., dei Pixies e dei Nirvana.

Difatti, è possibile tranquillamente affermare che l’album in questione possiede delle sonorità grunge, e per certi aspetti è molto simile al lavoro compiuto da artisti che hanno portato il genere grunge ad un livello elevato, come ad esempio gli appena citati Nirvana.

Nonostante l’insuccesso iniziale, e uno scarso posizionamento in classifica, il tour andò abbastanza forte, riscuotendo un discreto successo ovunque, persino in America.

Per quanto Pablo Honey non sia il miglior album dei Radiohead, possiamo tranquillamente affermare che gettò le basi per far conoscere al mondo lo straordinario talento della band britannica, e i brani di cui è composto contengono già la maggior parte delle caratteristiche a cui ormai il gruppo ci ha abituato.

“Pablo Honey” è un passo importante nella carriera dei Radiohead, soprattutto per il singolo estratto che prende il nome di “Creep”: tutt’oggi uno dei migliori brani in assoluto della band.

Pablo Honey CD
  • Record Label: Parlophone, Parlophone
  • Catalog#: CDPCS 7360
  • Country Of Release: EU
  • Year Of Release: 1993
  • Pablo Honey
Pablo Honey Vinile
  • Pablo Honey
  • Xl Recordings
  • Vinile

Creep: dall’insuccesso iniziale ad essere uno dei brani più conosciuti della band.

Come accennato nel paragrafo precedente, “Creep” risulta essere uno dei pezzi migliori della band per diversi motivi.

Appena uscito, ebbe un successo per certi versi inspiegabile, pur non avendo il completo consenso della critica. Inoltre, diverse radio importanti ne bloccarono la trasmissione perché ritenuta troppo deprimente, e di cattivo gusto, ma questo non impedì di far attirare l’attenzione di tutto il globo che vide nella band britannica un nuovo modo di concepire l’alternative rock.

Ebbe così tanto successo, che i membri della band, per un breve lasso di tempo, decisero di non suonarla nei live per timore di essere identificati esclusivamente come il gruppo musicale di questa canzone, ed essere conosciuti solo per “Creep“.

Creep
  • Radiohead, Creep
  • Parlophone (EMI)
  • Audio CD

The Bends: il disco più pop dei Radiohead.

The Bends è forse il disco che ha procurato maggior difficoltà alla band per quanto riguarda la sua composizione, dato che veniva subito dopo l’incredibile successo avuto da “Creep” e il suo album.

Questione che creò non poche problematiche ai membri del gruppo che lavorarono sodo per metter su dei brani che potessero bissare il successo finora accumulato, e allo stesso tempo avere il consenso della critica.

Crisi che colpì principalmente Thom Yorke che ebbe difficoltà a sopportare l’intera situazione. Per questo il gruppo si decise a tornare in tour e nel frattempo fu pubblicato l’ EP “My Iron Lung” che faceva da ponte dal primo album all’uscita di “The Bends” che ebbe vita nel 1995.

L’album presentava un incremento dell’uso della tastiera, le canzoni erano composte per lo più da giri di chitarra e il tutto si discostava dalla loro fatica precedente in quanto fu ritenuto un lavoro dalle atmosfere meno pesanti.

Concetti che vennero anche confermati dai vari membri della band che non si rifiutarono, a più riprese, di poterlo definire un disco abbastanza pop, a differenza del precedente.

Tra i brani più importanti di tutto l’album, troviamo “Fake Plastic Trees” e “Just” che riuscirono ad ottenere degli ottimi posizionamenti in classifica. Ma per certi aspetti, il brano più importante dell’album rimane tutt’ora “Street Spirit (Fade Out)“, ultimo pezzo dell’album, estratto come singolo dopo tutti gli altri, che con il suo testo ebbe modo di presentare la depressione vissuta in quel periodo da Thom, e che portò i Radiohead a raggiungere un quinto posto nelle hit-parade, posizione che fino a quel momento la band non aveva mai raggiunto.

Nonostante il buon successo riscontrato dal disco, “The Bends” non riuscì, seppur non totalmente, ad eclissare “Creep” che rimaneva il loro singolo più ascoltato e conosciuto dalla maggior parte della popolazione mondiale.

The Bends CD
  • Codice Prodotto: B2_0342823
  • Radiohead, The Bends
  • EMI
  • Audio CD
The Bends Vinile
  • Radiohead, The Bends
  • Bb (Xl Rec.)
  • Vinile

Ok Computer: il disco rivelazione degli anni ’90.

Per quello che ha significato, forse l’album più importante nella produzione discografica dei Radiohead.

Parliamo di un disco che ha totalmente rivoluzionato il concetto di musica relativo a quegli anni, e che tutt’ora continua ad influenzare le nuove generazioni di artisti che riconoscono in “liOk Computer” una delle svolte artistiche nel campo musicale, senza precedenti.

L’album fu ultimato completamente solo alla fine del 1996. Prima di allora la band aveva soltanto sfornato alcuni brani, per poi riprodurli e migliorarli durante i live.

“Ok Computer” venne pubblicato nel 1997 e fu un successo senza precedenti. Presentava delle sonorità nuove rispetto sia ai loro album precedenti, e sia rispetto a quello che girava in quel momento.

I Radiohead offrirono al mondo un nuovo genere sperimentale, andando contro quelli che erano i canoni richiesti soprattutto dalle radio. Ad esempio il primo brano estratto come singolo “Paranoid Android” durava più di sei minuti, e ai tempi era impensabile potesse essere passato in radio. Tuttavia, venne comunque trasmesso e raggiunse ben presto il terzo posto in classifica.

Gli altri singoli estratti dall’album furono “Karma Police” e “No surprises“.

Il disco che rimane ancora uno dei più affascinanti e influenti della categoria, presentava delle tematiche nuove, e per certi versi mai affrontate prima, come ad esempio la fuga da se stessi, e andava a scavare nel profondo per quel che riguarda l’individuo e la sua caratterizzazione, facendolo attraverso la malinconia e una sorta di isterismo velato. Fu il primo album dei Radiohead a scalare in fretta le classifiche, e ad arrivare ai primi posti.

OK Computer CD
  • Radiohead, Ok Computer
  • Bb (Xl Recordings)
  • Audio CD
OK Computer Vinile
  • Ok Computer
  • Bb (Xl Rec.)
  • Vinile

Karma police: un brano che ancora oggi continua ad emozionare.

Il titolo della canzone nasce da uno scherzo che si facevano i membri della band.

In pratica, tra di loro si dicevano che avrebbero chiamato la “polizia del karma” se qualcuno avesse fatto qualcosa di sbagliato, o che non doveva fare. Il concetto, e la stessa espressione, piacque così tanto a Thom e ai suoi compagni che decisero di farne una canzone.

Karma police” uscì nell’estate del 1997 e si piazzò in un’ottima posizione di classifica, ottenendo un buon successo commerciale. Il videoclip dello stesso fu diretto dal regista Jonathan Glazer che aveva precedentemente curato altri video di gruppi importanti come i Massive Attack. Per quanto lo stesso regista dichiarò di non aver ottenuto il risultato voluto, il videoclip fu molto apprezzato e premiato con vari riconoscimenti.

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Karma Police Ep
  • Spedizioni in imballaggi apertura facile autorizzati
  • Radiohead, Karma Police Ep
  • EMI Mktg
  • Vinile

Paranoid android: una delle 500 migliori canzoni di sempre secondo la rivista Rolling Stones.

Il brano trae spunto da un personaggio di una serie che prende il nome di “Guida galattica per gli autostoppisti” di cui uno dei protagonisti era un certo “Marvin, l’androide paranoico“, dal quale la canzone prende anche il nome.

Rimane uno dei pezzi più importanti nella storia dei Radiohead, posizionandosi al 256° posto tra le cinquecento canzoni più belle di sempre secondo la rivista Rolling Stones, e tra le dieci canzoni migliori secondo il Q Magazine.

La band dichiarò di essersi ispirata molto ai Beatles, e che per certi aspetti assomiglia molto al loro stile. Fu proprio Thom Yorke a dichiarare che il brano nasce da tre canzoni separate poi messe assieme, seguendo un po’ le orme e l’esempio di uno dei brani concepiti dal gruppo di cui allora faceva parte John Lennon. Il pezzo in questione da cui i Radiohead trassero spunto è Happiness Is a Warm Gun.

Paranoid Android
  • Radiohead, Paranoid Android
  • EMI / (P (EMI)
  • Audio CD

Kid A: i Radiohead continuano a sperimentare.

Dopo un periodo intenso e senza soste, i Radiohead per la prima volta dall’inizio della loro carriera si fermano e si prendono un pausa fino al 1999. Poi cominciano a lavorare ad nuovo disco, avendo pareri discordanti su quale sarebbe dovuto essere il percorso da seguire dalla band.

C’era chi voleva mantenere delle sonorità più pop, inseguendo la scia di “The Bends”, e invece chi voleva proseguire con una direzione più sperimentale, tra i quali Thom Yorke che risultava privo di ispirazione in quel momento.

Alla fine il gruppo riuscii a ridefinire i propri ruoli e a lavorare senza mettersi i bastoni tra le ruote.

A differenza degli album precedenti, la band non approfittò dei live per migliorare i brani, ma continuò con un lavoro fatto in diversi studi di registrazione. Furono abbandonate quasi del tutto le chitarre, e inseriti nuovi strumenti.

Il tutto portò al concepimento di un album fortemente sperimentale, minimalista e che si discostava molto dalle atmosfere pop a cui si era abituati.

I brani più importanti e che ebbero maggior successo furono “Idioteque” e “everything is in a right place” che non vennero estratti come singoli, ma furono comunque passati in radio per diverso tempo.

L’album “Kid A” fu il prodotto di maggior successo della band britannica riscuotendo consensi e posizionandosi in cima alle classifiche di tutto il mondo.

Tuttavia, non mancarono le critiche di quelli che si aspettavano un felice connubio degli album precedenti, e per la prima volta parte del pubblicò si discostò dalla scelta intrapresa dalla band che a suo modo aveva deluso un po’ le aspettative.

“Kid A” rimane comunque un album importante di una band che ha saputo, ma soprattutto, ha avuto il coraggio di rinnovarsi e aggiornare il suo stile, importandosene poco di quello che si aspettava la gente, rispecchiando perfettamente quella che era l’idea di musica di Thom Yorke e dei compagni al suo seguito.

Kid A CD
  • Radiohead, Kid A
  • EMI Mktg
  • Audio CD
Kid A Vinile
  • Radiohead, Kid a
  • Bb (Xl Rec.)
  • Vinile

I might be wrong: il loro primo disco Live.

Il primo disco concepito live da parte dei Radiohead.

Contiene otto tracce di cui un solo inedito che prende il nome di “True Love Waits”, canzone poi registrata in versione studio nel più recente “A Moon Shaped Pool”, tra i brani più romantici della band. L’album uscì nel 2001 e le canzoni erano tratte dai concerti tenuti fino a quel momento dalla band, principalmente a Oxford, Oslo, Berlino e a Vaison le Romaine.

Riscosse un discreto successo di pubblico in diversi stati del mondo.

I Might Be Wrong CD
  • Radiohead, I Might Be Wrong
  • Bb (Xl Rec.)
  • Audio CD
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I Might Be Wrong Vinile
  • I Might Be Wrong
  • Bb (Xl Rec.)
  • Vinile

Amnesiac: prosegue la sperimentazione di Kid A, ma con sonorità più orchestrali.

L’album fu messo insieme dai pezzi rimanenti non pubblicati nel loro precedente lavoro.

In quel periodo, i Radiohead tennero dei concerti in piccoli teatri dove facevano ad ogni tappa il tutto esaurito. La particolarità di questi live consisteva nel fatto che erano privi di sponsorizzazione, contribuendo ad un’iniziativa intrapresa dalla band riguardante l’antiglobalizzazione.

La band ebbe occasione di sistemare e lavorare ai pezzi che non avevano terminato che erano pensati per un doppio album che doveva coincidere con l’uscita di Kid A. E fu così che nell’estate 2001 venne alla luce Amnesiac.

Amnesiac è un album dedicato al figlio di Thom Yorke che prosegue il filone sperimentale di Kid A, ma risultando essere ancora meno orecchiabile del suo fratello maggiore, con un incremento dell’utilizzo della strumentazione elettronica.

Nonostante non fosse stato accolto positivamente dalla critica, che dichiarava di non aver riscontrato della coesione tra le canzoni presentate, il disco ebbe lo stesso successo in tutto il mondo, posizionandosi sempre ai primi posti delle classifiche più importanti del pianeta.

Il singolo estratto fu “Piramid Song” che raggiunse la quinta posizione in classifica e ci rimase per un bel po’.

Il paragone dell’album con Kid A viene scontato, dato che nella tracklist venne inserita una versione nuova di “Morning Bell” presente anche nella precedente fatica della band britannica.

Amnesiac CD
  • Amnesiac by Radiohead (2001-06-05)
  • Radiohead, Amnesiac
  • EMI
  • Audio CD
Amnesiac Vinile
  • Radiohead, Amnesiac
  • Bb (Xl Rec.)
  • Vinile

Hail of the Thief: i Radiohead presentano un disco dal sapore politico.

La band dichiarò di aver concepito quest’album in maniera più tranquilla e meno frenetica dei loro precedenti lavori.

Suonarono delle canzoni inedite durante i live tenuti fino a quel momento, in modo tale da aver modo di migliorare le canzoni per poi perfezionarle definitivamente in studio.

Il sesto disco dei Radiohead fu pubblicato nel 2003. Anche qui, il disco della band fu acclamato dalla critica che permise al gruppo di proseguire sulla scia del loro successo ormai mondiale.

Tuttavia, alcune recensioni negative ritennero che l’album fosse solo un modo per stare in un limbo senza che i Radiohead si decidessero a intraprendere un percorso ben preciso che fosse più pop o sperimentale, o che potesse bissare il successo di Ok Computer.

L’album fece tornare alla ribalta l’uso delle chitarre fino a quel momento lasciate un po’ in disparte, e questo rese il disco più orecchiabile rispetto ad altri lavori.

Hail of the Thief ottenne diversi riconoscimenti e i singoli estratti come There There, Go to Sleep e 2 + 2 = 5 ottennero un discreto successo, posizionandosi in buone posizioni di classifica.

Per quanto i testi di questi brani, nonché lo stesso titolo dell’album, sembrassero avere un chiaro riferimento alle elezioni presidenziali statunitensi tenute in quel periodo, il leader Thom York negò di aver scritto un testo politico, anche se ammise, più in là, di aver concepito dei testi che non avevano solo un carattere politico e sociale, ma che potevano tranquillamente alludere ad altro.

L’album entrò a far parte dei migliori dischi alternative del momento, e diede vita ad un tour infinito che vide al suo termine una lunga pausa da parte di alcuni componenti della band, tra i quali Ed O’Brien e Colin Greenwood che aspettavano i rispettivi figli, e decisero di uscire di scena per un bel po’.

La pausa fu loro concessa, essendo i Radiohead esenti ormai da ogni obbligo contrattuale.

Hail To The Thief CD
  • Radiohead, Hail To The Thief
  • Bb (Xl Rec.)
  • Audio CD
Hail To The Thief Vinile
  • Hail To The Thief
  • Xl Recordings
  • Vinile

2+2 = 5: l’ultima pubblicazione con l’EMI.

Fu l’ultimo disco per L’EMI pubblicato dai Radiohead. Ebbe vita nel 2004 e uscì in Giappone.

L’EP contiene la maggior parte delle tracce dell’album “Hail to the Thief”, ma delle differenti versioni rispetto alle originali. Inoltre conteneva la title-track dell’album.

Composto da dieci brani, l’EP risultò essere un bel regalo ai fan sfegatati del gruppo che avevano sempre voglia di ascoltare le nuove brillanti sperimentazioni della band britannica, e servì a rendere più dolce l’attesa del loro successivo lavoro in studio.

In Rainbows: quanto pagheresti per la musica?

L’album “In Rainbows” venne ultimato solo nel 2007 dopo diverso tempo passato a lavorare su di esso.

Avendo concluso il contratto discografico con l’EMI, la band non aveva più scadenze e questo da un lato rasserenava i membri del gruppo, dall’altro li rendeva impazienti e irrequieti.

Tuttavia riuscirono, dopo le solite sperimentazioni live, a portare a termine il progetto e fu l’ennesimo successo dei Radiohead che bissò quello precedente di Kid A.

L’album fu venduto on-line attraverso una linea differente di distribuzione, e con uno slogan ben chiaro a fargli da cornice: “quanto pagheresti per la musica?“.

Ne vennero fuori due versioni. La prima più minimale e scaricabile su internet con i brani in versione MP3. Non c’era un prezzo ben definito, e chiunque poteva scaricarlo al prezzo che voleva, o prendere le tracce addirittura gratis.

La seconda versione era molto più completa, conteneva tutti gli elementi che andavano a completare le canzoni rispetto alla prima versione, e includeva oltre al CD dell’album, un’edizione in vinile composta da due dischi, e un CD bonus contenente otto tracce aggiuntive.

In Rainbows si presentò come un progetto più intimo e calmo, quasi a voler sedare le critiche e i malumori sollevati dal pubblico e dalla critica fino a quel momento.

Ottenne subito un successo mondiale, e non ci mise molto ad arrivare in cima alle classifiche, anche perché le sonorità presenti in questo disco erano più orecchiabili e più melodiche rispetto ai lavori più sperimentali precedenti.

Tra i principali singoli estratti ricordiamo “House Of Cards” e “Reckoner“. L’album fu il primo ad essere suonato in un particolare progetto chiamato “In The Basement” dove la band si esibiva in un piccolo studio con la presenza di alcuni spettatori che non potevano interagire con loro, e quindi non cantare e nemmeno applaudire.

In Rainbows CD
  • Radiohead
  • Radiohead, In Rainbows
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In Rainbows Vinile
  • Spedizioni in imballaggi apertura facile autorizzati
  • In Rainbows
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The King of Limbs: la svolta con le percussioni per la musica dei Radiohead.

I lavori del nuovo progetto cominciarono nel 2009, ma l’uscita dell’album dovette attendere due anni.

Come per il precedente, la distribuzione fu principalmente on-line in formato esclusivamente digitale.

L’album ricevette diverse candidature e notevoli riconoscimenti. Il singolo estratto dal nome “Lotus Flower” fu un successo di pubblico e critica, e anche il videoclip dello stesso brano fu candidato per diversi riconoscimenti. Il disco, a differenza degli altri precedenti, vede l’aggiunta delle percussioni come variabili, inattesa quanto apprezzata, che sicuramente ha dato qualcosa in più alla sonorità creata dalla talentuosa band britannica che non ha mai finito di stupire il suo pubblico.

Anche per l’album “The king of Limbs”, come per “In Rainbows” è stata registrata una versione live con il progetto “In the Basement” citato nello scorso paragrafo.

The King of Limbs CD
  • RADIOHEAD
  • R&P INTERNATIONAL
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  • Radiohead, The King of Limbs
The King of Limbs Vinile
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  • The King of Limbs
  • Bb (Xl Rec.)
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Radiohead - The King Of Limbs - Dvd (+libro)
  • AUDIOGLOBE SRL (01/23/2012)
  • tempo di esecuzione: 54 min
  • Radiohead
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TKOL RMX 1234567: cd di remix di King of Limbs.

Nel successivo ottobre 2011, viene pubblicato un album contenente le principali tracce di King of Limbs, ma con versioni differenti e remixate.

L’album fu distribuito in due compact disk contenenti rispettivamente otto e undici tracce per un totale di diciannove brani. Thom Yorke si dimostrò molto soddisfatto del progetto, in quanto non vedeva l’ora di dare la sua musica agli artisti che più apprezzava in quel momento per vedere cosa ne avrebbero tratto, e quali sarebbero stati i risultati di questa sperimentazione.

Il disco conta collaborazioni del calibro di Jamie XX, Caribou, Four Tet, Modeselektor e altri. Fu pubblicato dalla XL Recordings.

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Tkol Rmx 1234567
  • Radiohead, Tkol Rmx 1234567
  • Bb (Xl Rec.)
  • Audio CD

A moon shaped pool: un disco orchestrale.

La pubblicazione dell’album A Moon Shaped Pool è stata per certi aspetti molto particolare.

Inizialmente, viene commissionato alla band un lavoro attuo a creare la colonna sonora del nuovo film di 007, dal sottotitolo “Spectre” che dà il nome anche al brano.

Tuttavia, il lavoro dei Radiohead fu scartato perché ritenuto non idoneo al progetto.

Dopo questa spiacevole, ma non poi così tanto per la band, disavventura è la volta del singolo “Burn The Witch” con videoclip al seguito. Solo tre giorni dopo ne viene pubblicato un altro di brano dal nome “DayDreaming” con un video musicale diretto dal noto regista Paul Thomas Anderson.

Prima della pubblicazione di questi nuovi brani, la band era totalmente sparita dai social, scomparendo completamente da Internet e cancellando tutti i profili di ognuno sulle varie piattaforme e i vari network.

Questo ha contribuito ad incrementare il clamore del pubblico che non ha fatto altro che essere in trepidante attesa di una nuova trovata da parte di uno dei gruppi inglesi più eclettici della storia mondiale.

A Moon Shaped Pool viene pubblicato definitivamente nel maggio del 2016, portando i Radiohead al loro nono album in studio. Si presenta come un disco con testi più personali con Thom Yorke che non si limita e lascia trasparire evidenti allusioni alla separazione con la compagna e alla sua malattia che ormai lo accompagna da sempre. Infine, il disco riprende un po’ le sonorità orchestrali del loro precedente lavoro “Amnesiac” con l’aggiunta delle nuove sperimentazioni portate avanti negli anni.

A Moon Shaped Pool CD
  • Radiohead, A Moon Shaped Pool
  • Bb (Xl Rec.)
  • Audio CD
A Moon Shaped Pool Vinile
  • Radiohead, A Moon Shaped Pool
  • Bb (Xl Rec.)
  • Vinile
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A Moon Shaped Pool (Deluxe Edition)
  • Radiohead, A Moon Shaped Pool (Deluxe Edition)
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OK Computer – OKNOTOK – 1997-2017: edizione speciale per i 20 anni di Ok Computer, con tre singoli inediti.

Il 23 giugno del 2017 è uscita una versione rimasterizzata dell’album Ok Computer per celebrare i vent’anni dalla nascita del disco che ha rivoluzionato l’alternative rock di quegli anni, e continua ad entusiasmare tutt’ora i fan di tutto il mondo, e non solo.

Il disco comprende otto b-side e tre inediti tra i quali spicca la bellissima “I Promise” che insieme a “Man Of War” sono i due singoli estratti che hanno anticipato l’uscita della compilation.

Per l’occasione, i migliori artisti dell’indie italiano hanno lavorato ad un album che ha preso il nome di “KO Computer” dove sono state rifatte tutte le canzoni presenti nell’album che ha consacrato il talento della band britannica. Il disco è stato pubblicato on-line ed è stato possibile scaricare tutti i brani gratuitamente.

I Radiohead sono stati protagonisti di diversi concerti e tour in tutto il mondo registrando diversi sold-out ovunque siano stati portati a suonare.

I loro live si sono dimostrati suggestivi ed emozionanti. Tra i tanti ricordiamo i due eseguiti al famoso evento di Glastonbury, e una nota particolare va al concerto di Tel Aviv, eseguito nonostante le polemiche da parte di chi avrebbe preferito che la band britannica annullasse la data per la causa palestinese.

Ok Computer Oknotok 1997-2017
  • Radiohead, Ok Computer Oknotok 1997-2017
  • Bb (Xl Rec.)
  • Audio CD
Ok Computer Oknotok 1997 2017 [Vinile Nero]
  • Radiohead, Ok Computer Oknotok 1997 2017 [Vinile Nero]
  • Bb (Xl Rec.)
  • Vinile
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OK COMPUTER OKNOTOK 1997 2017 [Cardboard Sleeve (mini LP)] [UHQCD]
  • Radiohead, OK COMPUTER OKNOTOK 1997 2017 [Cardboard Sleeve (mini LP)] [UHQCD]
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I migliori album dei Radiohead, la nostra classifica.

È molto complicato indicare un album preferito rispetto ad un altro, in quanto la discografia dei Radiohead risulta abbastanza variegata, e avendo avuto sempre un alto livello qualitativo non abbassando mai gli standard che hanno contraddistinto lo straordinario talento, e la musica meravigliosa che la band britannica ci ha dato modo di conoscere.

Troviamo difficile che a qualcuno possa non piacere nemmeno uno dei loro brani, dato che i Radiohead si sono sempre contraddistinti per i nuovi modi di sperimentare e di concepire la musica, passando da canzoni più pop a brani più minimalisti, e magari poco inclini all’ascolto.

Tuttavia, riteniamo che nella nostra personale classifica vengano citati con un plauso particolare almeno quattro album di tutte le loro pubblicazioni.

  • Al quarto posto abbiamo “In Rainbows” che con la sua particolare distribuzione ha dimostrato che la musica è importante per la nostra vita e che siamo disposti a pagarne un prezzo pur di non farne a meno;
  • al terzo posto c’è il recente “A Moon Shaped Pool“, dove Thom Yorke e compagni ci hanno impressionato per aver trovato ancora il coraggio di rinnovarsi e sperimentare non perdendo mai colpi;
  • al secondo posto vi mettiamo “Kid A” perché fatichiamo a trovare un altro brano come “Idioteque” che possa contenere la sua complessità, e bellezza, pur essendo un pezzo molto minimale;
  • e infine, al primo posto sul gradino più alto del podio non possiamo che mettere “Ok Computer” perché nonostante siano passati vent’anni, l’album continua ad emozionarci, ad entusiasmare tutti e a influenzare anche gli artisti più ricercati del panorama musicale mondiale.

Il video del concerto di Monza

La band sta pubblicando su youtube tutti i live del tour 2017. I video sono in alta definizione e se sei fan di questo gruppo meritano davvero. Noi ti proponiamo il video del concerto di Monza in occasione degli iDays.

Le carriere soliste dei membri.

Thom Yorke

Thom Yorke è quello che più di tutti ha collaborato e partecipato a progetti alternativi alla band. Ricordiamo il suo unico album da solista uscito nel 2006 per la XL Recordings dal nome “The Eraser“. Il disco ebbe un discreto successo e fu vincitore di diversi riconoscimenti, posizionandosi secondo nella classifica britannica di quel periodo.

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The Eraser
  • Thom Yorke
  • Thom Yorke, The Eraser
  • Bb (Xl Rec.)
  • Audio CD

Un secondo album uscrito in seguito è “Tomorrow’s Modern Boxes” che qui di seguito ti proponiamo in edizione limitata.

Tomorrow's Modern Boxes
  • Thom Yorke, Tomorrow's Modern Boxes
  • Jap Import
  • Audio CD

Tra i più importanti progetti alternativi creati dai membri della band ricordiamo quello inerenti gli “Atoms for Peace“, gruppo di rock sperimentale formato dallo stesso Thom Yorke, dal batterista dei Red Hot Chilli Peppers, dal produttore ormai storico dei Radiohead Nigel Godrich ad occuparsi dei synth e delle tastiere, e infine dal batterista che ha collaborato con i R.E.M..

Il loro album di debutto “Amok”, nonché unico disco della band, vede la sua luce nel 2013, e viene distribuito su una piattaforma di streaming on-line.

La band fece diverse date in tour, tra le quali ricordiamo quelle in Italia il 16 luglio 2013 al festival di Roma, e il giorno successivo a Milano.

Amok
  • Atoms for Peace, Amok
  • Bb (Xl Rec.)
  • Audio CD
Amok (Doppio Vinile + CD)
  • Spedizioni in imballaggi apertura facile autorizzati
  • Atoms for Peace, Amok (Doppio Vinile + CD)
  • Bb (Xl Rec.)
  • Vinile

Jonny Greenwood

Jonny Greenwood si presenta come un abile compositore di colonne sonore dei film. Difatti, ne ha firmate diverse.

Tra le più importanti ricordiamo quella di Harry Potter e il Calice di fuoco, dove recita una parte con il compagno Philip Selway.

Una nota di merito va anche a quella del Petroliere di Paul Thomas Anderson, uscito nel 2008.

Colonna sonora che ha ricevuto diversi riconoscimenti, con la pellicola premiata anche con l’Orso d’Argento al Festival Del Cinema di Berlino.

Philip Selway

Philip Selway conta diverse partecipazioni e collaborazioni. Tra le più prestigiose ricordiamo quella con la cantante statunitense Lisa Germano con la quale ha partecipato a diversi suoi concerti.

Lisa Germano che compare anche nell’unico album da solita di Philip Selway che prende il nome di “Familial” uscito nel 2010. L’album conta altre importanti collaborazioni come quella di Glenn Kotche.

Familial CD
  • Philip Selway, Familial
  • Coop-Bella Union
  • Audio CD
Familial Vinile
  • Philip Selway, Familial
  • Coop-Bella Union
  • Vinile

Ed O’Brien

Infine, Ed O’Brien è quello che si è mosso meno fuori dalle fila dei Radiohead.

Di lui ricordiamo la partecipazione con il compagno Philip Selway per il tour 7 Words Collide, e la collaborazione con la sua chitarra per l’album dei Asian Dub Foundation.

Nigel Godrich e i Radiohead.

Nigel Godrich è senza alcun dubbio una delle pedine più importanti che hanno contribuito al successo dei Radiohead.

Con lui alla produzione il gruppo britannico ha saputo tirar fuori il meglio di sé, e quando, come per i primi album, la produzione non è partita con lui, o l’ha visto assente per un po’, la band è andata in difficoltà e non ha saputo riordinare le idee in modo tale da fare un buon lavoro.

Ha ricevuto diversi riconoscimenti e premi, tra cui la prestigiosa candidatura come miglior produttore dell’anno per “In Rainbows”.

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Radiohead - The best of
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  • DVD, Universale
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  • Radiohead
  • Sconosciuto, Inglese

 

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