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Come scegliere una chitarra per bambini

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La chitarra è uno strumento molto versatile e imparare a suonarla può essere attraente anche per un bambino che, all’inizio, vivrà l’esperienza quasi come un gioco.

Forse stai cercando una chitarra da regalare a tuo figlio perché a te piace suonarla e vorresti che lui condividesse la stessa passione; o forse è stato proprio tuo figlio ad esprimere il desiderio di averne una.

Orientarsi fra le tante proposte in commercio non è così difficile come può sembrare: basta tenere in considerazione alcuni importanti fattori.

La prima, personalissima, valutazione riguarda il grado di interesse che il bambino mostra di avere nei riguardi della musica.

Suonare la chitarra può essere quasi un gioco, specie per un bambino molto piccolo: decidere di proseguire con lo studio è un passo ulteriore che compirà solo facendo il salto di qualità dal divertimento alla passione vera e propria.

Dal punto di vista pratico, innanzi tutto ti occorrono informazioni sulle varie tipologie di chitarra: classica, acustica o elettrica, dovrai sceglierne una tenendo conto delle preferenze che il bambino manifesta se ha già un’età in cui si possiede un gusto personale.

Altrimenti ti basterà fare affidamento sull’esperienza condivisa e trarne consiglio.

Ti serve, poi, osservare la fisicità del tuo bambino e, in base a questa, cercare la chitarra delle dimensioni più adatte a lui…e, infine, al prezzo più adatto a te.

Di seguito, alcune indicazioni che potrebbero esserti utili, riguardanti le caratteristiche oggettive dello strumento e le valutazioni che interessano la scelta di una chitarra per bambini.

1.Scegliere la tipologia: classica, acustica o elettrica?

La chitarra più adatta ad un bambino è senz’altro quella classica, che è poi una chitarra acustica con corde in nylon, più morbide rispetto alle corde metalliche di quella acustica.

Quest’ultima, infatti, sebbene strutturalmente molto simile alla chitarra classica, non è indicata per un bambino che inizia a suonare proprio perché il metallo delle corde potrebbe far male alle sue piccole dita, con il rischio di farlo desistere dal proseguire.

La chitarra classica ha il manico più largo, per facilitare l’approccio giusto della mano agli accordi, anche di una piccola mano non ancora esperta.

Inoltre, l’opinione comune è concorde nel riconoscere che imparare a suonare una chitarra classica sia la base da cui partire per poi, volendo, passare alle altre tipologie.

Col tempo, infatti, quando si sarà impadronito del metodo di studio e la pelle delle sue dita si sarà abituata a “pizzicare” le corde, il bambino potrà iniziare a suonare anche la chitarra acustica.

Il suono brillante, folk e corposo è dato proprio dalle 6 (o 12) corde in metallo, oltre che dalla ampia cassa armonica: la chitarra acustica, per definizione, non ha bisogno di amplificazione e questo permetterà a tuo figlio di spaziare nell’esecuzione degli accordi e degli accompagnamenti ritmici.

La chitarra elettrica, infine, è di certo la più suggestiva e accattivante con i suoi colori solitamente vivaci (quindi attraente dal punto di vista estetico) e il suono acuto e coinvolgente: è morbida e facile da suonare ed è ideale per un bambino che manifesta già una passione per questo genere di sonorità.

A patto, però, che il bambino non sia troppo piccolo perché, anche se è leggera e snella, ha le corde in acciaio, che risulterebbero dure e difficili da “pizzicare” da parte di piccole dita non ancora avvezze né abbastanza allenate.

Inoltre, necessita di amplificazione, quindi deve essere collegata all’amplificatore e agli altoparlanti, attraverso cavi che potrebbero non agevolarne l’uso da parte di un bambino ancora inesperto.

2. Scegliere la dimensione

Non si parla solo della grandezza dello strumento: prima ancora di questa scelta, dovrai valutare attentamente la struttura fisica del tuo bambino.

Anzitutto, conoscere la misura della sua mano è essenziale per la scelta della chitarra giusta: la larghezza della tastiera posta sul manico deve essere conforme alla grandezza della mano, o il bambino potrebbe incontrare difficoltà già nella fase di apprendimento degli accordi.

Inoltre, il fisico di un bambino è molto diverso da quello di un adulto: è, quindi, logico che anche le dimensioni di uno strumento musicale debbano adattarsi alla sua corporatura.

Vediamo, in dettaglio, le differenti dimensioni e le scelte più opportune da compiere nell’acquisto di una chitarra per bambini.

– Meno di 4 anni

Al di sotto dei 4 anni, suonare uno strumento (a meno che non si abbia a che fare con un piccolo genio della musica) è soprattutto un gioco: è meglio, quindi, orientarsi verso una chitarra giocattolo oppure un piccolo Ukulele, dal suono allegro e amabile, che consentirà al bambino di iniziare anche a prendere dimestichezza con la forma della chitarra.

– Da 4 a 6 anni

Anche per un bambino di questa età suonare uno strumento è poco più che un gioco, perché non ha sufficiente capacità di concentrazione né pazienza per dedicarsi allo studio della tecnica.

Le sue dita, ancora piccole e poco agili, non gli permetterebbero di essere preciso nell’esecuzione.

Ti consiglio quindi una chitarra di dimensioni ¼ rispetto alla dimensione normale, la più piccola e maneggevole, ideale per la statura e la corporatura del bambino di questa età.

– Da 6 a 9 anni

Si tratta di bambini un po’ più grandi, ma che hanno un’età in cui il gioco è ancora l’attività preferita, rispetto a qualunque genere di studio.

Se, comunque, il bambino ha un’inclinazione naturale verso la musica, questa è l’età in cui si manifesta con maggiore chiarezza.

La chitarra consigliata per questa fascia di età è quella di dimensioni ½, cioè grande la metà di una chitarra per adulti e questa indicazione vale per ogni tipologia di chitarra, quindi classica, acustica o elettrica.

– da 9 a 11 anni

L’età più giusta per iniziare lo studio vero e proprio della chitarra, è questa: diventa più evidente la predisposizione verso la musica ed è già possibile iniziare a insegnare al bambino una tecnica più strutturata, sempre partendo da un approccio non troppo impegnativo.

Ti consiglio una ¾, dalle dimensioni ancora più simili a quelle di una chitarra normale. E, anche in questo caso, l’indicazione vale per ogni tipologia di chitarra.

– da 11 anni in su

L’età dello sviluppo è, per un bambino, l’inizio del passaggio all’età adulta. E quindi tuo figlio sarà in grado di imbracciare una chitarra 4/4, di misura regolare.

Anzi, è del tutto consigliabile che il bambino inizi a familiarizzare con questa dimensione: imparando a suonare una chitarra per adulti, eviterà di assimilare i fondamentali della tecnica su un modello di dimensioni più piccole del normale, il che lo porterebbe ad abituarsi a suonare uno strumento non idoneo.

3. Scegliere la qualità e il prezzo

Quando, alla fine di tutte queste valutazioni, decidi di acquistare la prima chitarra per il tuo bambino, ti conviene delimitare la scelta in un ambito piuttosto economico, in attesa di vedere se la passione condurrà oltre il divertimento, spingendo il bambino a proseguire (o meno) nello studio.

Come per qualunque altro oggetto in commercio, anche per una chitarra il prezzo e la qualità sono spesso connessi.

Un modello dedicato all’infanzia solitamente presenta elementi tecnici limitati rispetto ad un modello destinato ad un uso più avanzato; avrà caratteristiche più estetiche che sostanziali, quindi sarà una chitarra colorata ed attraente ma potrebbe essere di qualità inferiore rispetto ad un modello destinato ad un target più adulto.

Anche se una chitarra per bambini ha colori vivaci, decorazioni o disegni non è, per questo, molto più costosa di un’altra semplice: quindi puoi lasciare al bambino la scelta del colore che preferisce.

Puoi anche acquistare a parte una decalcomania o un adesivo da applicare per decorare lo strumento in base al gusto del bambino.

Sono molto popolari anche le chitarre che riportano immagini di personaggi famosi o protagonisti di fumetti o idoli della musica.

Se il bambino ha già un’età più vicina a quella adulta, quindi si dimostra più interessato all’aspetto funzionale dello strumento, potrai scegliere una chitarra dal colore neutro, il classico color legno e che sia di qualità superiore.

In questo caso, anche la marca della chitarra può avere un impatto sul prezzo: una chitarra di qualità e funzionalità più alte è, di solito, più costosa.

Ma ricorda che il detto “chi più spende meno spende” vale anche qui: di norma, le chitarre più care durano di più e generano un suono migliore.

Quindi, lascia perdere le occasioni e le offerte speciali a prezzi “stracciati”: la qualità ha sempre un costo, anche se non è detto che debba essere eccessivo.

Anche comparare i prezzi di strumenti simili può aiutarti a decidere al meglio.

Seguendo questo criterio potrai fare un acquisto conveniente senza ritrovarti con un oggetto destinato a guastarsi in tempi brevi.

Prendere informazioni da chi ha già effettuato l’acquisto (anche leggendo opinioni e recensioni) può aiutarti nel caso in cui tu voglia comprare una chitarra su un canale di vendita on line.

Se invece desideri visitare un negozio fisico, scegline uno che vanti una certa esperienza e fatti consigliare dal titolare.

4. Conclusioni e qualche consiglio

Acquistare una chitarra per bambini non è un’impresa impossibile, ma dovrai assicurarti che il tuo acquisto riguardi uno strumento semplice e allo stesso tempo attraente.

Per questo, è meglio considerare l’opinione del bambino a cui la chitarra è destinata, evitando che si ritrovi con qualcosa che non gli piace e che rischia di essere presto abbandonata.

Tenere conto del suo gusto estetico, della tipologia di suono che preferisce, del tempo che intende dedicare a suonare, faranno in modo che si avvicini con più interesse e costanza sia alla pratica che alla teoria.

Se possibile, insieme alla chitarra, cerca di acquistare anche alcuni accessori, come una custodia per riparare e trasportare la chitarra, una tracolla per suonare in piedi, uno stand dove appoggiare lo strumento.

Se hai deciso di acquistare una chitarra elettrica, compra anche l’amplificatore, oltre a dei plettri e dei cavi in più.

E, soprattutto, prendi una muta di corde di ricambio che ti serviranno per sostituirne una rotta o, dopo qualche tempo, sostituirle tutte in conseguenza dell’usura, per ottenere un suono sempre ottimale.

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