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Musica e viaggio: alla ricerca della canzone giusta

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A volte basta ascoltare una canzone di qualche anno fa per tornare al viaggio fatto con quella musica come sottofondo. La colonna sonora di un viaggio, infatti, è una parte fondamentale del viaggio stesso e va scelta con grande attenzione perché tutte le volte che la ascolterete ritornerete a quel momento.

Quando si viaggiava senza smartphone la situazione era molto diversa da oggi. Qualcuno si ricorda delle musicassette prima, e dei cd poi, fatti per avere la giusta colonna sonora per i viaggi in macchina. Oppure ci si affidava alla radio e alle scelte dei dj. Ora basta scaricare una playlist e in tasca abbiamo centinaia di brani che ci accompagnano nel corso del nostro indimenticabile viaggio.

La riproduzione di musica che ricorda i viaggi per molti è più evocativa di guardare le foto. Una foto potrebbe attivare una memoria, ma la canzone giusta innescherà una sensazione irripetibile.

La musica e il viaggio vanno insieme come i tramonti della spiaggia e gli aperitivi. La musica è una parte essenziale dell’esperienza di viaggio, sia che ci si prepari una playlist prima di partire, sia che ci si limiti ad ascoltare quello che si sente intorno durante la vacanza. Durante buona parte del quale  siamo esposti alla musica di sottofondo, basta andare in un bar, in un ristorante o in qualsiasi negozio. La musica di sottofondo è parte integrante di ogni esperienza, se in un negozio è troppo alta, potremmo decidere di uscire, se in un bar non è di nostro gradimento potremmo sceglierne un altro.

La musica di sottofondo è stata una grande parte di un recente viaggio a Bali, dove ho pensato quanto siano importanti queste colonne sonore di viaggio. Come la musica giusta può sollevare il tuo stato d’animo e i suoni ambientali sbagliati possono infastidirti proprio in un momento in cui si sta tentando di rilassarsi.

Per non parlare di quando si viaggia per la musica, andare ad un concerto, ad un festival, cantando in macchina con gli amici per prepararsi al clima musicale. Stare in un campo con altre 100.000 persone, tutte là per lo stesso motivo, cioè la musica, crea situazioni indimenticabili. Allora superi i problemi derivanti da così tante persone in uno spazio ridotto, dai bagni chimici, dalle tende affollate e tutto il resto.

Perché quando c’è l’amore per la musica le persone sono più aperte, più amichevoli e pronte a viaggiare. C’è qualcosa di quasi meditativo quando ti svegli in un campo e tutto quello che devi fare per i prossimi quattro giorni è scegliere le migliori bande del giorno e trovare un bar tranquillo con la birra migliore.

In altri casi si viaggia per cercare i suoni di un luogo. È per questo che molti vanno in posti come Lisbona per il fado o in America Latina per sentire il ritmo. Scegliete una città anche per i suoi suoni, un’informazione che, spesso, trovate in un blog di viaggio e articoli specializzati.

Sicuramente una serata di musica dal vivo è un must per un viaggiatore che ama la musica in qualsiasi luogo del mondo si trovi.

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